La storia

Il Presepio di Castelcovati può vantare una relativamente breve ma intensa storia. L'idea di realizzare un grande presepe con dei personaggi in movimento venne, quasi per caso, a due amici, dopo che uno di questi aveva costruito un semplice presepio in casa propria, aggiungendo alla tradizionale scenografia fatta di collinette coperte di muschio, ed arricchita dall'immancabile laghetto, una ruota di bicicletta che girando davanti alla grotta portava i pastori ad adorare il Bambino.
L'estroso papà (così lo si qualifica dato che i suoi sforzi erano in tale occasione dettati dalla volontà di compiacere il figlio, che voleva far colpo sulla giuria del concorso parrocchiale dei presepi domestici) era anche riuscito ad inserire una pompa per ricreare un piccolo ruscello, la cui acqua dava forza ad un maglio per la lavorazione del ferro. Questo avveniva nel dicembre 1985.....
… È l'anno successivo che vede l'inizio la storia che si sta raccontando. Infatti in occasione del Natale '86 i due amici chiedevano ed ottenevano dal parroco l'assenso per costruire in una sala della vecchia casa canonica il presepio con personaggi in movimento.
Non era ancora sorta l'idea di farne un'iniziativa da ripetere ogni anno. Si considerava la cosa come un esperimento, a tal punto che quella prima realizzazione non è annoverata nel computo delle edizioni del presepio, ma considerata una sorta di "anno zero".
La nascita ufficiale del presepio castelcovatese è dunque collocata nel dicembre 1987, quando la notte di Natale, terminata la funzione religiosa della tradizionale Messa di mezzanotte, apre il suo portoncino la chiesa di Sant'Alberto - dove il presepio ha trovato la sua collocazione, che non è più cambiata da allora - per mostrare ciò che in un mese e mezzo un gruppo di sette persone era riuscito ad allestire. La struttura era ancora abbastanza semplice: occupava la parte centrale della chiesa, mentre i visitatori potevano percorrere un corridoio tutto attorno. L'entusiasmo della gente che restava ammirata per l'impostazione scenica, per gli effetti di luce (alternarsi di giorno e notte, stelle e cometa), per i movimenti naturali con cui i piccoli personaggi meccanici svolgevano le loro attività, come era stato la molla propulsiva per far compiere il passaggio da una piccola stanza ad una superficie ben più grande come appunto quella della chiesetta allora occupata, così il medesimo entusiasmo fece sorgere il desiderio di fare il presepio ogni anno più grande e più bello.
particolareNel 1988 i nove realizzatori (soprattutto giovani che frequentavano l'Oratorio per la recita di commedie) riuscirono a espandere il presepio sino ad interessare tutta la chiesa, creando alture e dirupi, dietro i quali correva una fascia di cielo realizzata con del tessuto. Dal 1989 il cielo del presepio è invece completo, nel senso che viene ricreata l'intera volta celeste, e quindi nessuna parte dell'edificio sacro è più visibile. Questo ha consentito di aumentare notevolmente il senso di realismo dell'intera opera. E mentre cresceva il numero di collaboratori disposti a dare il proprio apporto per completare il manufatto, di pari passo aumentava la quantità di visitatori, ed anche i chilometri da questi percorsi per portarsi a Castelcovati. Il presepio era infatti riuscito a far emergere dall'anonimato questo piccolo paese dell'ovest bresciano. Al fine di far conoscere sempre più il presepe, con l'inizio degli anni Novanta i volontari che costituiscono il gruppo "Amici del Presepio di Castelcovati" danno inizio ad una attività "promozionale", "esportando" di volta in volta alcuni dei meccanismi realizzati presso diversi mercatini domenicali o fiere di hobbistica, sia in provincia che fuori.
Col passare degli anni è sempre andato crescendo l’interesse dei visitatori, che accorrono sempre più numerosi a vistare questa autentica meraviglia, animando le vie del paese.
Dopo due anni di pausa il gruppo parrocchiale "Amici del Presepio", della parrocchia di S. Antonio Abate, rinforzato dall'ingresso di diversi nuovi membri, soprattutto giovani, rilancia la tradizione...

 

LOCANDINA

 

 

Orari

INGRESSO LIBERO

Inaugurazione:
25 dicembre 2016

Chiusura:
22 gennaio 2017

Orario Festivo:
09.00 - 12.00
14.00 - 19.00

Orario Feriale:
14.30 - 18.00

Informazioni:     Paolo: 339.4261371

E' possibile prenotare visite per gruppi e scolaresche, anche in orari differenti.